Dalla pesante sconfitta contro il Belgio all’Olimpico, che aveva scatenato critiche e timori di retrocessione, la Nazionale di Roberto Mancini è riuscita a ribaltare la rotta nel giro di una settimana. Grazie al successo per 4-0 a Bursa e al pareggio per 1-1 contro la Francia allo Stade de France, gli azzurri hanno conquistato quattro punti preziosi in trasferta, riaprendo la corsa al secondo posto nel girone di Nations League.
In vista del match di Bologna contro la selezione di Vincenzo Montella — che si gioca davanti a oltre 27.000 spettatori —, l’Italia si presenta rinvigorita nel gioco e nello spirito. Il 4-3-3 funziona grazie al mix tra la freschezza dei giovani (da Kayode ai fratelli Esposito) e la solidità dei senatori come Donnarumma, Tonali e Bastoni.
Alla vigilia della sfida al Dall’Ara, il CT Roberto Mancini ha fatto il punto sul momento della squadra: “In questa lunga sosta sono stato benissimo con i ragazzi e penso si siano divertiti, ma adesso dobbiamo chiudere in bellezza contro la Turchia”. Il commissario tecnico ha poi predicato massima concentrazione: “L’errore sarebbe pensare che la partita con la Turchia sia semplice. Pensare questo sarebbe un errore madornale: dobbiamo approcciare bene la gara”.
Annunciando varianti nell’undici iniziale per gestire il recupero fisico dopo la trasferta parigina — tra cui l’assenza dell’infortunato Moise Kean —, Mancini ha espresso parole di stima anche per i prospetti futuri: “Pensiamo che Romano possa essere un giocatore importante per il futuro, così come Vergara”.
A ribadire la forza del gruppo si è aggiunto anche Nicolò Barella, pronto a mettersi a completa disposizione del gruppo senza pretese sul minutaggio: “La competitività mi rende vivo, è un dispiacere non giocare ma la cosa più importante è il gruppo. Se c’è da giocare gioco, se devo restare a Coverciano resto a Coverciano, nessuna polemica”.















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