Una donna di 41 anni, residente a Mestre, è finita sotto i riflettori delle autorità nel Bresciano per una situazione alquanto insolita. Viaggiava in auto con una targa improvvisata, senza patente e ha dichiarato di non riconoscere lo Stato.
Il motivo? Si sospetta che faccia parte di un gruppo complottista noto come ‘Noi è, Io sono’. La sua targa fai-da-te è stata notata dalla polizia locale al polo fieristico di Montichiari, scatenando un acceso confronto durante il quale la donna si è rifiutata di mostrare documenti, invocando il suo status di “apolide”.
Secondo quanto riportato, questa presunta setta non solo firma i propri documenti con il sangue, ma comunica anche tramite Telegram. La storia prende una piega ancor più strana quando si scopre un altro caso simile: una donna di 65 anni con una patente di guida autoprodotto, anch’essa firmata col proprio sangue.
Questi episodi sollevano domande su una possibile connessione tra individui che aderiscono a questa setta e comportamenti al limite della legalità. Le autorità stanno indagando su queste anomalie, cercando di svelare i legami e gli obiettivi di questa misteriosa organizzazione.















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