Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture, ha ribadito l’importanza della diga di Genova come un progetto strategico per il Nord Ovest, sottolineando che i lavori procederanno secondo il cronoprogramma stabilito. A maggio è prevista la posa del primo cassone, segnando un passo significativo nella realizzazione dell’opera.
Tuttavia, le recenti criticità sollevate dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) hanno portato l’Autorità di sistema portuale a valutare l’impugnazione della delibera. Nonostante ciò, Salvini ha assicurato che queste contestazioni non influenzeranno la continuità dei lavori.
Il ministro ha fornito dettagli sullo stato avanzamento dei lavori, evidenziando un progresso significativo nella realizzazione della diga. Salvini ha anche respinto le accuse di indagini penali o contabili in corso, sottolineando che l’Anac non ha fornito alcuna prova di tali attività.
Il dossier dell’Anac potrebbe essere ora nelle mani della Procura europea, ma ciò non ha impedito il proseguimento dei lavori. Salvini ha rassicurato sul fatto che non sono stati registrati aumenti di costo rispetto al valore iniziale previsto.
Tuttavia, i deputati dell’opposizione hanno criticato la superficialità del ministro nel non affrontare direttamente le preoccupazioni sollevate dall’Anac, sottolineando i potenziali rischi e le conseguenze negative che potrebbero derivare da procedure non trasparenti.
Nonostante le polemiche, Salvini ha mantenuto la sua determinazione nel completare l’opera entro il 2026, sottolineando l’importanza strategica della diga per lo sviluppo della regione e del Paese nel suo complesso.
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