La questione del velo obbligatorio torna a dividere l’Iran. Secondo la CNN, nelle ultime settimane si sono rafforzate le pressioni dei settori conservatori per ripristinare controlli più severi sull’abbigliamento femminile.
Nonostante minacce e controlli, molte donne, soprattutto giovani, continuano a uscire senza velo, sfidando apertamente le regole del regime.
A quattro anni dalla morte di Mahsa Amini e dalle proteste di “Donna, Vita, Libertà”, la disobbedienza resta diffusa. Le autorità sembrano per ora evitare una repressione generalizzata, concentrandosi anche su attività commerciali accusate di non rispettare le norme.
Tra i casi più recenti quello della cantante Parastoo Ahmadi, condannata a 74 frustate e a due anni di divieto di espatrio dopo essersi esibita online con i capelli sciolti e le spalle scoperte.















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