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«Noi oggi finanziamo misure date a persone che non sono nemmeno cittadine italiane, ma vogliamo dire basta? Basta, è finita la pacchia con i bonus, ci siamo rotti i coglioni». Lo ha detto Silvia Sardone, eurodeputata e vicesegretaria della Lega, dal palco della manifestazione del partito a Roma “A sua difesa”.

Sardone è intervenuta insieme alle colleghe leghiste al Parlamento europeo Susanna Ceccardi e Anna Maria Cisint, nel panel dedicato a «islamizzazione, diritti negati e diritti pretesi».

Nel suo intervento ha contestato in particolare le modalità di accesso ad alcune misure di sostegno. «A Milano, ad esempio, tra i bonus a sostegno degli affitti, oltre la metà va agli stranieri. Ma se sono l’8% della popolazione com’è possibile?», ha detto Sardone, aggiungendo che «il 70% dei contributi» per il sostegno al reddito a famiglie con minori e disabili sarebbe destinato a stranieri.

Infine, sui nidi gratis, Sardone ha detto di essere favorevole, ma ha proposto di legare il beneficio alla condizione che «sia il padre che la madre lavorino o studino o cerchino lavoro».


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