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Momenti di forte tensione nella notte presso la base aerea di Ta’if, in Arabia Saudita, finita nel mirino di un raid aereo. L’installazione militare, che ospita il contingente italiano impegnato nella missione Inherent Resolve, è stata teatro di diverse esplosioni. Nonostante la gravità dell’evento, la Difesa ha subito rassicurato sull’incolumità dei nostri soldati.

I danni si concentrano sui mezzi: un caccia Eurofighter F-2000 dell’Aeronautica Militare, posizionato in un’area decentrata della struttura, è stato colpito. Restano invece integre le altre attrezzature e le infrastrutture operative utilizzate dalla missione.

La situazione viene monitorata costantemente da Roma. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha mantenuto un contatto diretto con il capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano, per seguire l’evolversi dei fatti. Crosetto ha sollecitato un aggiornamento immediato sul quadro di sicurezza ai vertici delle forze armate, chiedendo report dettagliati anche al comandante del COVI, generale Giovanni Maria Iannucci, e al capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale Antonio Conserva.

I vertici militari hanno confermato al Governo che le misure di protezione a salvaguardia del personale erano già operative da tempo. La priorità del Ministero resta la tutela dei contingenti sul campo, mentre proseguono i vertici d’emergenza per valutare le prossime opzioni tattiche.


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