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L’escalation di tensioni nel Mar Rosso ha raggiunto un nuovo apice con l’attacco della nave portacontainer MSC SKY II da parte dei ribelli Houthi.

Lanciati dallo Yemen, i missili balistici hanno preso di mira l’imbarcazione battente bandiera liberiana e di proprietà svizzera, causando danni significativi e un incendio a bordo che l’equipaggio è riuscito a domare. Questo attacco, avvenuto nelle acque strategiche del Golfo di Aden, non ha fortunatamente causato feriti tra i membri dell’equipaggio.
La risposta degli Stati Uniti all’aggressione è stata immediata, con la distruzione di altri due missili antinave lanciati dagli Houthi, evidenziando la presenza attiva di forze americane nell’area per garantire la sicurezza delle rotte marittime.
Gli Houthi, sostenuti dall’Iran e al potere a Sana’a, hanno intensificato gli attacchi nel Mar Rosso, compromettendo la sicurezza delle navi mercantili. Questa escalation di violenza minaccia non solo la stabilità regionale ma anche l’economia globale, potendo influire sull’inflazione e sui costi dell’energia a causa delle perturbazioni delle rotte commerciali vitali.
In risposta a questi crescenti pericoli, il Parlamento italiano sta valutando la missione “Aspides” nel Mar Rosso, promossa dall’Unione Europea per tutelare le rotte commerciali. Questa iniziativa vede il cacciatorpediniere Caio Duilio come base operativa, dimostrando l’impegno dell’Italia e dell’UE nel contrastare le minacce alla navigazione internazionale e proteggere gli interessi economici e la sicurezza delle nazioni coinvolte.

stefanodemartino@gmail.com'

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