Il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, esprime apertamente la sua disapprovazione riguardo alla presenza di Geolier, un rapper controverso, all’Università Federico II di Scampia.
Pur sottolineando di non aver attaccato direttamente l’istituzione universitaria, Gratteri manifesta il suo disappunto riguardo a coloro che nei video inneggiano alla violenza, alle mafie e alla droga. Si riferisce a un padre di uno studente che gli ha chiesto cosa pensasse dei rapper invitati all’università, suscitando così la sua critica.
Gratteri non si limita a discutere solo di questo episodio, ma affronta anche il tema degli esami psicoattitudinali che il governo ha approvato. Egli suggerisce che questi test dovrebbero essere estesi non solo ai magistrati, ma anche a tutti i settori apicali della pubblica amministrazione, ai politici e a coloro che hanno responsabilità di governo. Inoltre, Gratteri propone di includere anche test per narcotici e alcolici, poiché ritiene che chi è sotto l’effetto di droghe e alcol possa essere facilmente influenzato o ricattabile.
La sua posizione ha scatenato reazioni contrastanti, con il vice-premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha risposto affermando che i test psicoattitudinali si applicano solo a coloro che desiderano diventare magistrati e non a coloro che già lo sono. Tuttavia, Gratteri rimane saldo nelle sue convinzioni, sottolineando l’importanza della credibilità e dell’integrità nell’ambito della magistratura e della gestione della cosa pubblica.
Gratteri evidenzia anche la necessità di combattere l’omertà e il silenzio che favoriscono la criminalità organizzata, sottolineando l’importanza di comportamenti irreprensibili da parte delle autorità e delle forze dell’ordine per guadagnare la fiducia dei cittadini.



















Comments