La Polizia di Stato di Andria ha eseguito un sequestro di beni mobili e immobili del valore di oltre 400mila euro, riconducibili a Sabino Carbone. Quest’ultimo è stato condannato all’ergastolo per quattro omicidi di tipo ‘lupara bianca’ avvenuti a Canosa di Puglia.
Il Tribunale di Bari ha emesso il provvedimento preventivo a carico di Carbone, un membro della criminalità organizzata nel Nord barese legato al clan Campanella-Carbone. Carbone è stato condannato nel gennaio 2024 per quattro omicidi legati al controllo del mercato della droga, con un isolamento diurno di tre anni.
Iniziando la sua carriera criminale nell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, Carbone ha guadagnato una posizione sempre più rilevante nel mondo criminale.
L’uomo, già sotto sorveglianza speciale, ha mostrato un’espansione patrimoniale inspiegabile, reinvestendo i proventi illeciti in beni immobiliari e mobiliari.
Il suo patrimonio include un appartamento nella zona storica di Canosa di Puglia, caratterizzato da un’ottima conservazione e finiture di pregio. Questo sequestro rappresenta un duro colpo per Carbone e il suo coinvolgimento nella criminalità organizzata.
Le autorità continuano ad indagare per smantellare reti criminali e garantire la sicurezza della comunità.
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