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La diffusione del video della sparatoria avvenuta in Via Aldo Moro a Frosinone, che ha causato la morte di Kasem Kasmi, ha scatenato un vero caos all’interno del Comune. Il sindaco Mastrangeli ha affrontato direttamente la questione durante l’ultimo Question Time, fornendo una dettagliata cronistoria degli eventi.

Mastrangeli ha spiegato di aver appreso del video al mattino e di aver avviato immediatamente delle indagini per determinare l’origine della sua fuoriuscita. Dopo le indagini interne, ha scoperto che il video proveniva effettivamente dagli uffici del Comune. Il sindaco ha convocato la persona sospettata di aver diffuso il video, la quale ha ammesso di averlo richiesto a nome del sindaco stesso a un dipendente, il quale, a suo giudizio, è stato raggirato.
Successivamente, Mastrangeli ha presentato un’esposto denuncia presso la Questura di Frosinone e ha informato il Garante della Privacy dell’accaduto, ricevendo già una risposta.
Il sindaco ha sottolineato di aver agito nel perimetro delle sue responsabilità e ha preso tutte le misure necessarie per affrontare la situazione. Le dimissioni di un membro dello staff del sindaco e dell’assessore alle smart city e innovazione sono state il primo effetto tangibile di questo scandalo che ha scosso il Comune di Frosinone.
Questa vicenda mette in luce l’importanza della trasparenza e della gestione responsabile dei dati sensibili, sottolineando l’obbligo di rispettare la privacy e la legalità in ogni contesto.

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