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La prima Corte d’Appello di Roma ha emesso una sentenza di assoluzione per il maresciallo dei carabinieri Fabio Manganaro, imputato per aver bendato Christian Natale Hjorth, uno dei cittadini americani condannati per l’omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega.

La decisione è stata presa con la formula “il fatto non costituisce reato”. Inizialmente, Manganaro era stato condannato a due mesi in primo grado con l’accusa di “misura di rigore non consentita dalla legge”.

La sentenza è stata emessa dalla I sezione della Corte d’Appello della Capitale, accogliendo la richiesta del pubblico ministero. Il reato contestato era quello di “misura di rigore non consentita dalla legge”. Christian Natale Hjorth, insieme all’amico Finnegan Lee Elder, era stato arrestato per l’omicidio di Mario Cerciello Rega.

L’avvocato di Manganaro ha commentato che il maresciallo è rimasto solo durante i lunghi 5 anni di questo percorso, definendolo “straordinariamente sofferto”. Ha aggiunto che l’assoluzione ristabilisce la giustizia nei confronti di un militare che ha servito l’Arma con onore per 25 anni e che ha protetto l’incolumità del fermato.

Inoltre, l’avvocato ha lanciato un attacco a Giuseppe Conte e all’ex comandante generale dell’Arma Giovanni Nistri, affermando che la sentenza dovrebbe essere letta attentamente da loro due, poiché condannarono Manganaro senza processo immediatamente dopo l’accaduto.

La decisione di assoluzione rappresenta un punto di svolta in questa lunga vicenda legale, sottolineando l’importanza di un processo giusto e imparziale per tutti i coinvolti.

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