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L’operazione nazionale “Nettuno”, condotta dalla guardia costiera, ha portato al sequestro di oltre 300 metri cubi di rifiuti in tre siti distinti.

Questa complessa iniziativa, mirata alla prevenzione e al contrasto dell’inquinamento marino, ha coinvolto il personale della capitaneria di porto di Trieste in un impegno durato dal 15 gennaio al 30 aprile.

Le attività di controllo hanno evidenziato il deposito incontrollato di rifiuti speciali eterogenei, con mancanza di annotazioni sui registri di carico e scarico. Come risultato, sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di circa 50 mila euro e avviate azioni penali contro i responsabili delle imprese coinvolte.

Inoltre, sono stati riscontrati scarichi di acque reflue domestiche non autorizzati e mancanza di dichiarazione annuale dei rifiuti prodotti e conferiti, comportando ulteriori sanzioni amministrative.

Attualmente, sono in corso azioni per ripristinare lo stato dei luoghi attraverso il corretto smaltimento e recupero dei rifiuti rinvenuti.

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