La presenza della doppia dicitura “Trieste-Trst” su alcuni documenti d’identità ha scatenato la protesta di Fratelli d’Italia, guidata da Roberto Menia.
Il senatore e coordinatore del dipartimento Italiani all’estero ha denunciato questa pratica come una “bilinguizzazione abusiva inaccettabile”, sottolineando che nessuna legge ha mai previsto l’aggiunta del nome sloveno “Trst” insieme a “Trieste”.
Secondo Menia, cittadini triestini residenti in alcune regioni italiane si sono ritrovati con questa doppia dicitura senza averne fatto richiesta. Questo fatto è stato considerato particolarmente grave, specialmente nel contesto del settantesimo anniversario del ritorno di Trieste all’Italia nel 1954. Menia ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno per chiarire se si tratti di un errore burocratico, una forzatura voluta o un problema informatico.
La questione, sebbene possa sembrare un intoppo burocratico, è particolarmente delicata a Trieste, considerando la storia della città e la lunga lotta dei suoi abitanti per tornare sotto l’egida italiana. Sebbene i tempi siano cambiati e le tensioni del passato siano state superate, per molti triestini la presenza della doppia dicitura riporta alla memoria il periodo dell’occupazione titina e la battaglia per il ritorno all’Italia.
In un’epoca in cui le divisioni sono state superate e la Slovenia è parte integrante dell’Unione europea, la richiesta di FdI è semplice: rispettare la legge e mantenere Trieste solo come Trieste sui documenti ufficiali.
Le ultime notizie in diretta dal Panorama Inter e Intra Nazionale.



















Comments