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I requisiti anagrafici e contributivi per il pensionamento potrebbero subire del 2029 un incremento di ulteriori 3 mesi.

E’ quanto emerge dall’ultimo aggiornamento del Rapporto della Ragioneria dello Stato su ‘Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario 2025’, anticipato oggi dal Sole 24 Ore.

Nel Rapporto precedente, aggiornato al 2025, erano stimati 2 mesi aggiuntivi dal 2029.
In particolare, dalle tabelle risulta che i requisiti anagrafici stimati sulla base dello scenario demografico Istat mediano (base 2024) per accedere alla pensione di vecchiaia, salirebbero così per il biennio 2029-30 a 67 anni e 6 mesi e quelli per il pensionamento anticipato a 43 anni e 4 mesi (1 anno in meno per le donne). “In ogni caso, gli adeguamenti effettivamente applicati – si precisa nel rapporto – risulteranno quelli accertati dall’Istat a consuntivo”.

Ansa


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