“Tutte le uscite di sicurezza del locale erano chiuse, nessuno ci ha dato indicazioni in quelle fasi. Anche gli estintori non sono stati azionati e l’incendio è divampato in pochi minuti, non c’era materiale ignifugo. Jessica Moretti? E’ scappata”.
Questi sono i racconti forniti agli inquirenti romani che indagano sulla strage di Crans Montana, dai feriti italiani sentiti nei giorni scorsi. In Procura è stata trasmessa una prima informativa degli investigatori con i verbali di audizione dei primi ascoltati. Racconti che sono sostanzialmente “sovrapponibili” tra di loro. Versione univoca da parte dei ragazzi che erano presenti al Le Constellation il 31 dicembre.















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