I Pasdaran hanno avvertito che qualsiasi nuova protesta contro il governo iraniano incontrerà una risposta “più devastante” rispetto a quella dello scorso gennaio, quando diverse migliaia di persone furono uccise.
“Oggi, il nemico, incapace di raggiungere i suoi obiettivi militari sul campo, sta nuovamente cercando di seminare il terrore e provocare rivolte”, ha affermato l’Irgc in una dichiarazione in tv.
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