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Le previsioni per la stagione estiva 2026 – secondo le stime di Demoskopika – delineano uno scenario positivo per il turismo italiano: 141,2 milioni di arrivi e 478,6 milioni di presenze attese (in crescita del 2,1% e dello 0,4% rispetto all’anno scorso). In controtendenza sugli ultimi anni riparte la componente domestica: quasi 64,8 milioni di italiani che generano oltre 213 milioni di pernottamenti. Oltre 76 milioni invece, i turisti stranieri attesi nelle località italiane, confermando il peso crescente del mercato estero che vale oltre il 55% delle presenze complessive previste. Sul piano economico, i flussi turistici potrebbero generare una spesa complessiva pari a 132,7 miliardi di euro, con una crescita del 4,0% rispetto al 2025.
Le stime di Demoskopika evidenziano, infine, anche un progressivo allungamento della stagione turistica. Lo “StagioMetro”, l’indice composito ideato dall’Istituto per misurare il grado di stagionalità del sistema turistico, lo sottolinea definendo una quota di presenze concentrate nei mesi estivi in calo al 56,9% e un peso delle cosidette “code stagionali”, riferite ai mesi di marzo-maggio e ottobre-novembre, in crescita pari al 29,4%. Parallelamente, il consolidamento di una distribuzione più equilibrata dei flussi durante l’anno, evidenzia un progressivo allungamento della stagione turistica, elemento che contribuirebbe a ridurre la pressione nei periodi di maggiore concentrazione e a rendere più stabile l’attività delle imprese turistiche anche nei mesi tradizionalmente considerati marginali. In questa direzione, diventerebbe sempre più importante accompagnare la crescita del comparto con interventi mirati sulla mobilità turistica, con strategie capaci di incentivare i viaggi nei periodi di minore affluenza e con azioni orientate a migliorare l’accessibilità delle destinazioni meno congestionate” concludono.


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