Nuove tensioni ai vertici del calcio italiano per il presidente della Figc Giovanni Malagò. Dopo le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo, che hanno lasciato la Nazionale nuovamente senza una guida tecnica e dirigenziale, arriva anche una vicenda giudiziaria legata alla sua candidatura alle recenti elezioni federali.
Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, la Procura federale avrebbe aperto un’inchiesta, su impulso della Procura generale del Coni guidata da Ugo Taucer, per verificare la regolarità della documentazione presentata da Malagò.
Al centro del procedimento c’è un ricorso presentato dall’avvocato ed ex calciatore della Lazio Renato Miele, escluso dalla corsa elettorale, e il rispetto dell’articolo 29 dello statuto Figc, che prevede il possesso di un tesseramento federale valido al momento della candidatura.
Il nodo da chiarire riguarda proprio la posizione di Malagò: aveva un tesseramento regolare quando ha depositato la documentazione per la candidatura? Dalla Figc fanno sapere che la candidatura è stata ritenuta valida dagli uffici competenti, ma ora sarà la Procura federale a dover fare chiarezza sulla vicenda.
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