L’ondata di calore in corso, la quarta dell’estate 2026, continuerà a interessare l’Italia ancora per alcuni giorni. Secondo Dino Zardi, professore ordinario di Fisica dell’atmosfera e del clima all’Università di Trento, non sono previsti cambiamenti significativi prima della fine della settimana.
I primi segnali di un calo delle temperature arriveranno al Nord, in particolare sulle aree alpine, mentre il Sud dovrà attendere ancora qualche giorno prima di registrare un vero abbassamento termico.
“Da venerdì 7 si intravede un primo lieve cedimento al Nord – spiega Zardi – con l’arrivo di aria più fresca che, entrando in contatto con quella più calda, aumenterà la possibilità di rovesci e temporali, soprattutto sulle Alpi”.















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