Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha criticato duramente i negoziati diretti tra Libano e Israele, definiti come un percorso destinato a portare “solo vergogna, umiliazione e continui compromessi” al popolo libanese.
Le dichiarazioni arrivano mentre a Roma è previsto un nuovo round di colloqui trilaterali tra Israele, Libano e Stati Uniti, con l’obiettivo di affrontare le tensioni e cercare una soluzione al conflitto nel Paese dei Cedri.
Durante un discorso televisivo trasmesso nel corso di una cerimonia del suo partito, Qassem ha accusato il presidente libanese Joseph Aoun di alimentare le divisioni interne, sostenendo che non avrebbe svolto un ruolo di arbitro e di garante dell’unità nazionale, ma avrebbe assunto una posizione “parziale e divisiva”, ritenuta incompatibile con il ruolo istituzionale della presidenza e con gli interessi del Libano.















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