Doveva durare poche ore, ma la riunione straordinaria dei ministri dell’Interno dell’Unione europea si è protratta per oltre tre ore e mezza, trasformandosi in un confronto sul modo in cui l’Europa sta affrontando il tema migratorio.
Dalla videoconferenza dei 27 sono emersi alcuni punti condivisi: la gestione spagnola della crisi di Ceuta è stata considerata rapida ed efficace, gli eventi nell’enclave spagnola non sono stati equiparati ai normali flussi migratori e resta la necessità di rafforzare i controlli alle frontiere e le procedure di rimpatrio.
I ministri hanno inoltre ribadito che lo spazio Schengen non è mai stato realmente a rischio. Proprio su questo punto Madrid ha chiesto all’Italia di rivedere i controlli aggiuntivi introdotti alle frontiere, definiti una scelta “incomprensibile”, dopo le tensioni emerse tra i due Paesi.















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