Donald Trump e Michael Cohen tornano a parlare pubblicamente insieme, a distanza di anni dalla loro clamorosa rottura. Il presidente americano ha accettato di partecipare a un’intervista con il suo ex avvocato personale ai microfoni di WABC, emittente radiofonica di New York.
I rapporti tra i due erano stati caratterizzati da durissimi scontri e accuse reciproche. Oggi, però, Trump e Cohen sostengono di essersi lasciati alle spalle il passato e di essersi perdonati. L’intervista rappresenta così un nuovo capitolo nel rapporto tra il presidente e l’ex uomo di fiducia.
Nel corso della conversazione, Cohen ha lasciato soprattutto spazio a Trump, che ha affrontato diversi temi di politica estera e interna. Parlando dell’Iran, il presidente ha sostenuto che gli Stati Uniti abbiano «spazzato via» il Paese e ha affermato che Washington avrà presto il pieno controllo dello Stretto di Hormuz.
Trump ha poi parlato di Israele, sostenendo che il Paese non esisterebbe senza il suo contributo. Sul fronte della politica americana, invece, ha previsto una pesante sconfitta del Partito Democratico alle prossime elezioni di midterm, tornando inoltre ad accusare la sinistra radicale di essere vicina al comunismo.
Il riavvicinamento tra Trump e Cohen segna un netto cambiamento rispetto agli anni in cui l’ex avvocato aveva testimoniato contro il presidente ed era diventato uno dei suoi più duri critici.















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