Mark Ruffalo torna a rispondere a Paramount Skydance, dopo essere stato accusato dal gruppo di aver utilizzato “stereotipi antisemiti” nelle sue critiche alla fusione da 111 miliardi di dollari con Warner Bros. Discovery.
L’attore e attivista ha definito le accuse “inaccettabili e disoneste”, spiegando di non aver rivolto le proprie critiche al popolo ebraico, ma a specifiche scelte politiche e aziendali e ai rapporti tra alcune figure coinvolte nell’operazione e Israele. Ruffalo ha inoltre espresso preoccupazione per le possibili conseguenze della fusione sulla libertà editoriale e sul settore dell’intrattenimento.
A sostegno dell’attore si sono schierati anche altri volti dello spettacolo, tra cui John Cusack e Hannah Einbinder, mentre la polemica continua ad alimentare il dibattito sull’operazione tra Paramount e Warner Bros. Discovery.















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