“Non me ne preoccupo”. Con questa laconica battuta, il presidente Donald Trump ha ridimensionato i timori legati a un’eventuale perdita di controllo sui sistemi di intelligenza artificiale, in un momento in cui colossi come OpenAI e Anthropic, insieme a diversi ricercatori di sicurezza, stanno analizzando decine di migliaia di episodi relativi a condotte problematiche dei modelli d’avanguardia.
AI intervistato da Fox News, l’ex tycoon ha ribadito la centralità della leadership americana rispetto alle insidie della tecnologia, spiegando che si tratta di un comparto di dimensioni enormi in cui gli Stati Uniti vantano una posizione di vantaggio sulla Cina e stanno investendo cifre astronomiche nella realizzazione di infrastrutture strategiche. Secondo la linea di Washington, la priorità assoluta resta quella di preservare il primato tecnologico nei confronti di Pechino, lasciando agli sviluppatori e alle aziende del settore il compito di correggere sul campo eventuali anomalie o malfunzionamenti.















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