Il punto di vista di Feltri è decisamente schierato, sostiene che l’uso del manganello da parte delle forze dell’ordine sia giustificato e addirittura necessario per garantire l’ordine pubblico e difendere lo Stato dai violenti. Secondo lui, i recenti scontri tra studenti e polizia a Roma hanno dimostrato che l’azione dei manifestanti è stata aggressiva e che le forze dell’ordine hanno agito in legittima difesa.
Feltri critica coloro che condannano l’uso del manganello, definendolo “squadristico” o “fascista”, sostenendo invece che sia una risposta proporzionata e necessaria di fronte alla violenza e al disordine. Inoltre, accusa gli studenti coinvolti negli scontri di promuovere odio e antisemitismo, piuttosto che pacifismo.
Il suo argomento si basa sull’idea che un “Stato molle”, che non interviene per far rispettare le leggi e mantenere l’ordine pubblico, favorisce il proliferare della criminalità e del caos. Pertanto, egli sostiene che l’uso della forza da parte dello Stato sia un segno di autorità e di imposizione della legge, non di autoritarismo o repressione.
Tuttavia, la sua posizione potrebbe sollevare dibattiti su questioni di proporzionalità nell’uso della forza da parte delle forze dell’ordine, nonché sui diritti umani e civili dei manifestanti. Alcuni potrebbero contestare l’idea che l’uso del manganello sia sempre giustificato o necessario, suggerendo invece l’importanza di approcci non violenti alla gestione dei disordini pubblici.
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