Grazie all’utilizzo dell’IA nei trattamenti endovascolari posizionati all’interno della sacca aneurismatica “diversi studi hanno dimostrato una significativa riduzione, superiore al 25%, del rischio di utilizzare dispositivi che poi non vengono impiantati e quindi risultano inutilizzati. Questo consente anche di ridurre la necessità di ricorrere a un secondo dispositivo aggiuntivo, con un conseguente abbassamento del rischio per il paziente e, al tempo stesso, dei costi che possono variare tra 9mila e 10mila euro a dispositivo”.



















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